Andrà tutto bene

di Giocosa - 15 marzo 2020

Andrà tutto bene! È quello che Gesù voleva far capire a Pietro, Giacomo e Giovanni quando li portò sul monte Tabor (cfr. Mt 17,1-9). A loro e agli altri discepoli aveva confidato che era, ormai, deciso ad andare a Gerusalemme, anche se lì avrebbe trovato ad attenderlo la passione e la morte.

I discepoli erano rimasti naturalmente molto turbati. Per questo Gesù decise di portarli su quel monte, per aprire come una finestra sul Paradiso e far vedere loro quello stupendo panorama di luce, di colori, di gioia, di pace.

Voleva consolarli e far capire loro che, per lui, era importante andare incontro alla passione e alla morte, perché voleva loro bene. Lo faceva per loro e per tutti gli uomini, altrimenti saremmo rimasti sempre nella melma del peccato, lontani da Dio e senza salvezza.

L’esperienza di quei tre discepoli è l’esperienza della Chiesa, che tutti noi cristiani siamo chiamati a rifare. Gesù si è trasfigurato per farci capire che la vittoria finale non è della morte, della sofferenza, perché la morte non avrà mai l’ultima parola.

Nella preghiera, nella contemplazione, ci accorgiamo che la Croce, che il Venerdì Santo, non è l’ultima parola della nostra vita, è la penultima, perché l’ultima è quella della resurrezione, del paradiso, della felicità.

In questo tempo così difficile per l’Italia e per il mondo intero, il Signore, con la sua Trasfigurazione, vuole infonderci fiducia: nonostante l’epidemia da corona virus sembra irrimediabilmente cambiare le nostre vite, non avrà l’ultima parola.

Questo virus non è la fine di tutto ma l’inizio di un cambiamento che il Signore ci chiede: un cambiamento di stili di vita, per riscoprire valori nuovi, belli e importanti, che abbiamo forse messo da parte, dimenticato, o addirittura buttato nella spazzatura.

Vediamo, allora, questa prova che stiamo vivendo in questi giorni come una opportunità che Dio ci offre per valorizzare tante cose. Ci priviamo della stretta di mano, ma ci arricchiamo del tempo donato l’uno all’altro in famiglia, del volto e del sorriso degli altri. Ci priviamo della celebrazione eucaristica, ma riscopriamo il gusto della preghiera e dell’ascolto della Parola di Dio.

andrà tutto bene, perché il Signore non si è stancato di amarci. Fidiamoci di Lui! Il Venerdì Santo è di passaggio, la meta è la Pasqua.

Andrà tutto bene perché riscopriremo la bellezza della vita, quella fatta di amore, di donazione agli altri, di solidarietà, di fiducia nell’altro, di condivisione, di fraternità. Andrà tutto bene e dopo la tempesta splenderà l’arcobaleno di una vita nuova.

Un grazie di cuore a tutti i ragazzi che ci hanno donato i loro messaggi.

Andrà tutto bene ultima modifica: 2020-03-15T01:24:25+00:00 da Giocosa

Testimonianze

  1. Maria

    Anche io sono certa che tutto andrà bene, anche se per il momento tutto ciò fa paura. L’unica certezza che abbiamo si chiama Gesù, solo attraverso Lui riesco a placare il mio animo.
    Oggi più che mai ho capito l’importanza della sua Parola nella mia vita perché la leggo. Ho capito quanto è difficile comprendere i caratteri di chi vive insieme, perché il diavoletto mette sempre il suo zampino però sono felice di farlo, perché la famiglia va vissuta.
    Mi mancano gli amici, le mie signore, i bambini del catechismo, la mia parrocchia, don Roberto…. Ma soprattutto mi manchi tu Gesù Eucarestia e, anche se ho imparato a fare la comunione spirituale, spero che tutto ciò finisca presto per riaverti di nuovo come prima nel Sacramento.
    Grazie Gesù per la forza che ci stai dando e grazie per i miei figli e per la famiglia che mi hai donato.

  2. CARMELA

    IN QUESTO PERIODO BUIO DELLA MIA VITA STO RISCOPRENDO CHE LA VITA È UNA SOLA E BISOGNA VIVERLA FINO IN FONDO E DARE VALORE A TUTTO E TUTTI.
    CHE DIO CI BENEDICA SEMPRE!

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
annuncerò tutte le sue meraviglie

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