Accogliamo Gesù nel cuore

di Giocosa - 29 dicembre 2017

Il Natale è una festa che suscita in ciascuno di noi un certo fascino, ne siamo attratti e forse non sappiamo neanche spiegare il perché. Ma in fondo cosa c’è di più semplice, di più umile, di più fragile, di più indifeso di un bambino appena nato?

Ecco perché questa festa è speciale: perché è all’insegna dell’umiltà della vita, della semplicità delle cose. Il Figlio di Dio si presenta bambino appena nato, che non incute paura, ma suscita solo dolcezza e tenerezza. Egli viene ad abitare in mezzo a noi, nella nostra vita, soprattutto nel nostro cuore, per darci pace, serenità, gioia di vivere.

Ecco il fascino del Natale, ecco il misterioso agire di Dio: nella nostra piccola vita, fatta di tanta ferialità, c’è dentro una vita nuova, la vita di Dio. Unita a Gesù, questa nostra piccola storia può diventare fermento per una umanità nuova.

Se togliamo Gesù, non c’è più il Natale. Se togliamo Gesù dalla nostra vita, perdiamo di vista l’essenziale. Solo con Lui, la nostra vita può cambiare e diventare una vita felice.

Siamo chiamati tutti ad accogliere Gesù nel nostro cuore, a dargli spazio, non come qualcosa che ci dà fastidio e ci disturba, ma come una persona che dona pienezza alla nostra esistenza.

Questo è il Natale: l’umiltà, la semplicità, di un bambino. Ecco perché sono stati i pastori, persone semplici, ma in fondo buone, che dedicavano tutto il loro tempo al loro gregge, a ricevere l’annuncio degli angeli e ad essere i primi testimoni della Buona Notizia.

I pastori restarono meravigliati, perché proprio a loro, che i benpensanti consideravano ultimi, era stata annunciata la nascita del Salvatore. Andarono in fretta, videro il bambino, e pieni di gioia, diventarono i primi missionari, andando ad annunciare a tutti, quello che avevano udito e visto.

Gli amici del nostro Borgo, che lavorano instancabilmente da mattina a sera, come pastori moderni, sono oggi i primi destinatari dell’annuncio del Natale, perché Gesù sceglie gli umili, per farsi conoscere dai potenti ed annunciare al mondo la pace e la gioia.

Ecco il Natale, ecco il compito dei pastori, ecco il nostro compito: con cuore umile e semplice, ascoltiamo la Parola di Dio, accogliamo Gesù nel cuore e testimoniamo a tutti che Gesù ci ama ed è nato per essere dono per ciascuno di noi.

Il Presepe, realizzato dai bambini del Catechismo, vuole esprimere questo impegno che ciascuno di noi è chiamato a prendersi: accogliere Gesù nel proprio cuore e testimoniare agli altri l’amore di Dio. Il presepe vero, il presepe più bello, è quello che facciamo noi nel nostro cuore, se accogliamo Gesù. È un presepe bellissimo, non un presepe che poi si toglie e si mette negli scatoloni, ma un presepe vivente.

Il Presepe

I Pastori

Vedi il presepe realizzato nel Natale 2016

Accogliamo Gesù nel cuore ultima modifica: 2017-12-29T21:06:58+00:00 da Giocosa

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
annuncerò tutte le sue meraviglie

Se le riflessioni e gli interventi presenti in questo articolo suscitano in te il ricordo di un episodio della tua vita del quale rendere grazie al Signore per le meraviglie che ha operato, lascia qui il tuo racconto.

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Attenzione! In questo sito non sono consentiti commenti né l'inserimento di link relativi ad altre pagine ma solo racconti della propria esperienza di vita.