La nave

di Giocosa - 30 gennaio 2014
La nave

Mi viene in mente un caro episo­dio letto anni fa. Una nave è in preda alla tem­pesta; tutti i pas­seggeri sono in an­sia e trepida­zione per l’immi­nente pericolo di nau­fragare. Eppure fra tutti i terrorizzati, c’è un bambino che in un angolo della nave sta giocando, senza nessuna paura. «Come?! tu giochi? non hai paura». «C’è mio padre che guida la nave; son più che sicuro».

Cari ed amati fratelli: al timone della nave c’è il no­stro celeste Padre; di che temere? Verranno le tempe­ste, le difficoltà; niente paura! il timoniere non fallirà il suo compito; e noi giungeremo sicuri al porto del­l’eterna sa­lute.

Siamo in viaggio per il Cielo, o miei cari; la nostra vi­ta è orientata lassù; co­noscere, amare, servire Iddio in terra, possederlo eternamente in Cielo, ecco ciò che importa, quello che dà valore alla vita. Tutto il re­sto non vale nul­la. Teniamo fisso lo sguardo al Para­diso; e lavoreremo meglio qui in terra, vivendo il no­stro tempo, at­tuando i divini disegni di bene spirituale per i tempi attuali.

La nave ultima modifica: 2014-01-30T08:00:10+00:00 da Giocosa

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
annuncerò tutte le sue meraviglie

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