Ciascuno di noi conosce bene il piccolo mondo che gli sta attorno: la famiglia, il luogo di lavoro, il quartiere. Tante volte siamo presi dallo sconforto perché in questo piccolo cerchio di mondo vediamo tante difficoltà, problemi, cattiverie e siamo tentati dalla sfiducia, ci sembra di non poterne più di vedere tanto male attorno a noi.
Proviamo a pensare che cosa vede Gesù, che ha sotto gli occhi il mondo intero: vede sicuramente tanto bene, tante persone buone, ma vede anche tante cattiverie ed egoismi non solo in giro per il mondo, ma soprattutto nel cuore dell’uomo.
Di fronte a tanto male, il Signore potrebbe benissimo lasciarci perdere, perché ha cercato di aiutarci in tutti i modi e alla fine anche Lui, giustamente, potrebbe pensare che non c’è più niente da fare per salvarci.
Gesù invece non solo non si è stancato di noi, ma di fronte a tanta malvagità dice: Prendete e mangiate (Mc 14,12-16.22-26). Ecco cosa fa l’amore: si fa cibo per noi. Il Signore è disposto ad essere masticato, mangiato. È disposto a diventare noi, perché il cibo masticato e assimilato diventa noi, il nostro sangue, la nostra vita.
Gesù, diventando cibo per me, vuole creare dentro il mio animo un’unità tra me e la mia vita, tra me e la mia storia, tra me e la missione che mi chiede di compiere. Poi mi chiede di diventare unità, testimonianza, al di fuori di me: nella famiglia, nel luogo di lavoro, nel quartiere dove vivo e opero quotidianamente.
Se vogliamo seguire Gesù su questa strada, dobbiamo essere anche noi disposti, se non a lasciarci mangiare come ha fatto Lui, almeno a continuare ad avere fiducia, a sperare nel bene, a credere ancora nella possibilità che le persone possono cambiare.
L’importante, allora, è chiudere gli occhi e pregare il Signore affinché possiamo credere nel suo amore e testimoniarlo fin dove possiamo, facendo come se tutto dipendesse da noi, ma con la consapevolezza che tutto dipende dal Signore.
Se mettiamo uno strumento musicale nelle mani di una persona che non conosce la musica, che non sa suonare, vengono fuori dei suoni che fanno venire i brividi, se lo stesso strumento lo mettiamo nelle mani di un’artista viene fuori un’armonia meravigliosa.
Non lasciamoci scoraggiare dal male, mettiamo la nostra vita nelle mani del Signore e suoneremo una melodia meravigliosa. Gesù sa suonare ogni strumento, anche la nostra piccola vita: attraverso di noi farà risuonare nel mondo il suo amore senza limiti.