Restituire a Dio quello che è di Dio

diGiocosa -28 Ottobre 2017

Un giorno, coloro che in tutti i modi cercavano di opporsi a Gesù e al suo insegnamento, andarono da Lui con l’intenzione di farlo cadere in un tranello. Lo volevano mettere in difficoltà, per poterlo accusare e farlo condannare. Gli chiesero, allora, se era lecito pagareil tributo a Cesare (cfrMt 22,15-21)

In qualunque modo avesse risposto, avrebbero avuto la possibilità di accusarlo o come collaboratore dei romani oppure come oppositore del governo romano. Gesù, vedendo la malizia del loro cuore, diedeuna risposta semplice, che li lasciò senza parole.

Osservando la moneta e constatando che su di essa era incisa l’immagine di Cesare, non poterono obiettare nulla circa la necessità di dover restituire a Cesare ciò che era suo. In tal modo Gesù li portò alla conclusione che, pagare il tributo a Cesare, eraun atto dovutoall’autorità terrena.

Restituire a Cesare vuol dire rispettare le leggi e ciò va fattoper il bene di tutti. È un insegnamento che Gesù rivolge anche a tutti noi, perchéun vero cristiano è anche un vero cittadino.

Siamo chiamati ad osservare le leggi e a rispettare la nostra bella città. Tutti, nel nostro piccolo,possiamo fare tantoaffinché il nostro vivere insieme sia civile e rispettoso del bene di tutti.

Troppo spesso ci lamentiamo delle cose che non vanno nel mondo attorno a noi, ma quasi mai ricordiamo che ciascuno di noi puòessere il cambiamentoche vuole vedere nel mondo. Basta iniziare con piccoli gesti, come semplicemente non buttare una carta a terra, anche se per strada ce ne sono già tante altre.

La risposta di Gesù non si limita a ricordarci i nostri doveri nei confronti dello Stato per il bene comune, ma, aprendo il nostro sguardo su un orizzonte non solo terreno, ci ricorda chesiamo chiamati a restituire a Dio quello che è di Dio.

Il Signore ci ha donatoamore in abbondanzae il più delle volte lo restituiamo con il contagocce. Tutto quello che siamo e che abbiamo, lo abbiamo ricevuto da Dio e a Dio siamo chiamati a restituirlo,condividendo con gli altri l’amore ricevuto.

Impegniamoci ogni giorno affinché le nostre famiglie, il nostro quartiere, la nostra città siano davvero belle, perchéilluminate da una luce nuova, quella che il Signore ha affidato alla nostra vita.

Restituire a Dio quello che è di Dioultima modifica:2017-10-28T22:08:35+02:00daGiocosa

Testimonianze

  1. Alberto Girlanda

    Da quando, anni or sono, ho iniziato ad amare il Vangelo quotidiano ho imparato che quello che si dá a Dio – lodarlo e ringraziarlo – non mi impedisce, ma invece mi aiuta ad apprezzare tutto ciò che di bello ricevo ogni giorno.

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
annuncerò tutte le sue meraviglie

Se le riflessioni e gli interventi presenti in questo articolo suscitano in te il ricordo di un episodio della tua vita del quale rendere grazie al Signore per le meraviglie che ha operato, lascia qui il tuo racconto.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*

Attenzione! In questo sito non sono consentiti commenti né l'inserimento di link relativi ad altre pagine ma solo racconti della propria esperienza di vita.